Tech Start Up 2015: fare impresa con idee innovative hi-tech web

La Tech Start Up finanzia imprese di giovani che hanno idee innovative sul web e software come sta facendo Marco Marinucci fondatore della Mind The Bridge

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Tech Start Up è un concetto di impresa già ampiamente sviluppato in paesi come gli Stati Uniti ma che in Italia è appena agli inizi. Nel nostro Paese infatti è solo dal 2012, con il Decreto Crescita 2.0 e successivi decreti per aumentare e sostenere lo sviluppo di nuove società e imprese, che si è cominciato a parlare di start up innovative e tech start up, quest'ultime incentrate sull'alta tecnologia e innovazione.

 

Tech Start Up cosa sono?

In Generale, con start up si intende un processo importante per non dire essenziale per i giovani che vogliono far conoscere le proprie idee e i propri prodotti innovativi. Ed è qui che si inserisce la start up come un processo in grado di aiutare, sostenere e credere in questi giovani che altrimenti rischierebbero di rimare ai margini di una società ancora orientata al vecchio sistema di produzione e crescita. 

Le Tech Star Up, s’inseriscono in questo contesto nel campo della tecnologia e dell’innovazione, aiutando e supportando operativamente i giovani e le giovani imprese a creare, a sviluppare le proprie idee e tradurle in reali e solide opportunità di business e partnership.

Un esempio di Tech Start Up è quella creata da Marco Marinucci, che dopo una laurea di ingegneria elettronica presa in Italia si è trasferito dopo una breve esperienza in Francia, negli Stati Uniti perché da sempre affascinato da questo paese, ed è proprio qui che riesce a diventare Business development manager in Google. Marinucci però non si accontenta, e vuole che la sua esperienza e la sua professionalità siano di aiuto ai giovani talentuosi desiderosi di avere almeno una possibilità nella vita per far vedere quanto valgono, ed è proprio per questo motivo che fonda la Mind The Bridge, una fondazione con sede in California che sostiene e aiuta i giovani italiani a sviluppare le loro idee. 

Mind The Bridge è sostanzialmente una fondazione che consente ai giovani italiani di essere aiutati e supportati nel duro percorso della crescita, del confronto che si concretizza con la realizzazione dei progetti, grazie ad iniziative come startup school organizzate dalla fondazione sei o sette volte l’anno nella loro sede di San Francisco nella Silicon Valley, mediante la selezione di progetti con più prospettiva di successo e, tramite una rete di una cinquantina di mentori, che aiutano i giovani a crescere.

L’obiettivo di Marco Marinucci e della fondazione Mind The Bridge non mira a portare i giovani talenti e le buone idee via dall’Italia ma cerca di dar loro concretezza e fattibilità attraverso l’acquisizione di competenze e possibilità di confronto con le realtà estere ma sopratutto di vedere come operano le grandi società della Silicon Valley e riportare tutto questo sapere in Italia.

 

Tech Start Up come funzionano?

Continuiamo a parlare del bellissimo esempio e modo di fare nuova impresa della Mind the Bridge Survey e vedere effettivamente cosa loro e il mondo considera start up e a chi si rivolte queste possibilità di crescita ed investimento: 

Le start up si rivolgono a tutte le neo imprese appena costituite e a progetti di impresa che operano nel campo dell’innovazione, che prevedono ampi piani di crescita e che necessitano di capitale di investimento soprattuto nelle fasi iniziali dell’idea. Tali start up, ovviamente vengono dapprima selezionate e costituite sulla base di idea di business altamente e poi una volta trovati i capitali necessari si procede alla sua realizzazione. 

 

Start Up in Italia: 

Durante la seconda edizione della Survey "Start ups in Italy: Facts and Trends" realizzata dalla fondazione Mind the Bridge con il supporto scientifico del CrESIT dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese e presentata da Alberto Onetti, sono stati mostrate le ultime stime circa l’attuazione e il campo di applicazione delle start up in Italia. In base all’indagine statistica condotta su un campione rappresentativo di imprese italiane circa il  59% di queste sono rappresentate da start up che sono ancora in una fase di studio  mentre le imprese appena costituite con un’età media di 1-2 anni, rappresentano invece il 36%. Il 5% infine è composto da corporate spinoff, ossia nuovi progetti avviati da aziende già esistenti con finalità di supportare processi di diversificazione e innovazione della propria attività.

Altro dato importante da rilevare sempre su questo campione che l’ambito di applicazione delle start up sono per il:

49% web: proprio perché in questo ambito sono richiesti investimenti minimi in fase di startup, al contrario di quanto avviene per lo sviluppo di tecnologie in campo biomedicale e biotecnologico o di dispositivi ed hardware.

21% in Information and Communication Technologies (ICT)

4,8% consumer product

3,6% circa su Electronics & machinery

1,2% clean technologies 

0,6% biotech/life sciences

19% opera in altri ambiti, specialmente di servizio

La maggior parte delle start up in Italia si trovano al Nord Italia con circa il 52%, al Centro con il 21%, e il Sud e le Isole con il 15%, mentre le regioni a registrare la maggiore crescita in termini di start up Lombardia (2%) e Lazio (18%) seguite da Emilia Romagna e Veneto (9%).

 

Start Up italiane all’estero:

Sempre durante la seconda edizione della Survey "Startups in Italy, è stato messo in evidenza un altro fenomeno in costante crescita con circa il 20% in più rispetto all’anno precedente, che si riferisce alla percentuale di startup italiane, circa l’11% del campione, che hanno deciso di incorporarsi all’estero. Tale fenomeno, viene interpretato dagli esperti come un aumento di capacità dell’Italia di attrarre investimenti esteri e nello specifico delle nuove imprese.

Ciò potrebbe essere facilmente spiegato dal fatto stesso che le start up sia nella fattispecie di tech start up, ovvero, orientate sulla creazione di di un motore di ricerca, programma o software, sviluppo di una tecnologia già esistente, che di info start up basate invece sulla cura delle informazioni tesa ad offrire un servizio di pubblica utilità, nelle fasi iniziali, sono neoimprese non legate al territorio dal momento che non hanno vincoli operativi in termini di personale o di impianti, pertanto possono essere sviluppate in qualsiasi paese estero per poi tornare in Italia.

I paesi che stanno attualmente dimostrando una maggiore capacità di attrazione delle startup italiane troviamo gli Stati Uniti come per esempio la Fondazione Mind the Bridge o il finanziamento da 15 milioni di dollari per la società di latina Decisyon, fondata dall’italiano Franco Petrucci da parte di un’azienda di software con sede nel Connecticut. 

 

Offerte Tech Start Up:

StartupZone.com tech start up: si possono trovare offerte di start up tecnologiche in forte crescita finanziate da società Venture Capital con sede esclusiva nella Silicon Valley, gli interessati a sottoporre il progetto alle società di investimento possono farlo rispondendo direttamente agli annunci di start up.

Startuphire.com tech start up: consente di esaminare l’elenco completo di start up proposte nella città di New York.

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